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La lotteria, Shirley Jackson

la lotteria, shirley jackson

La mattina del 27 giugno era limpida e assolata, con un bel caldo da piena estate; i fiori sbocciavano a profusione e l'erba era di un verde smagliante. La gente del villaggio cominciò a radunarsi in piazza, fra l'ufficio postale e la banca, verso le dieci. In alcune città, dato il gran numero di abitanti, la lotteria durava due giorni, e bisognava cominciare addirittura il 26; ma in questo villaggio di trecento anime o giù di lì bastavano meno di due ore. Si poteva iniziare alle dieci del mattino e finire in tempo per il pranzo. 

Shirley Jackson, La lotteria, INCIPIT 

Era da parecchio tempo che volevo leggere qualcosa di Shirley Jackson e finalmente, complici i recenti sconti su alcuni ebook Adelphi, il momento è arrivato. 

Per questa mia iniziazione ho quindi deciso di partire da La lotteria.

Quando tutto sarà finito, Audrey Magee

quando tutto sarà finito, audrey magee

«Quanto dobbiamo dare alla patria? Prima mio fratello, poi mio marito». «La Germania è più grande di te, Katharina. Più grande di tutti noi presi singolarmente». «Un mostro che sfamiamo con i nostri uomini? È questo, papà, la nostra Germania?»

Audrey Magee, Quando tutto sarà finito 

L’autunno è alle porte, le ferie sono ormai un (non tanto) lontano ricordo ed è ricominciata la routine dell’ufficio: direi che è anche il momento di tornare a parlare di libri, in particolare quelli che ho letto in questo periodo (tantissimi!) 

Ora è il turno di Quando tutto sarà finito dell’irlandese Audrey Magee e purtroppo si tratta della prima vera e propria delusione dell’anno.

Kitchen, Banana Yoshimoto

kitchen, banana yoshimoto

Siamo rimaste solo io e la cucina. Mi sembra un po' meglio che pensare che sono rimasta proprio sola.

Banana Yoshimoto, Kitchen 

Primo romanzo di Banana Yoshimoto (よしもと ばなな) Kitchen è anche il mio primo approccio con la letteratura giapponese (e più in generale con la cultura nipponica, manga/anime a parte). 

Kitchen, cucina. È un titolo che, tra i millemila libri ammucchiati tra gli scaffali della libreria, risalta per la sua anonimità. Si tratta di un libricino che, complice la scrittura semplice e la mancanza di capitoli, si lascia leggere tutto d’un fiato.

La casa degli spiriti, Isabel Allende

la casa degli spiriti, isabel allende

Barrabás arrivò in famiglia per via mare, annotò la piccola Clara con la sua delicata calligrafia. Già allora aveva l'abitudine di scrivere le cose importanti e piú tardi, quando rimase muta, scriveva anche le banalità, senza sospettare che, cinquant'anni dopo, i suoi quaderni mi sarebbero serviti per riscattare la memoria del passato, e per sopravvivere al mio stesso terrore.

Isabel Allende, La casa degli spiriti, INCIPIT 

Ho finito di leggere La casa degli spiriti questa notte verso l’una, dopo oltre quattro ore e mezza di lettura quasi senza interruzioni. Non posso farci niente, a me i libri belli fanno questo effetto!

David Golder, Irène Némirovsky

david golder, irène némirovsky

Uomo d’affari senza scrupoli, i cui unici interessi sono il denaro, il denaro e… il denaro, David Golder è ora un vecchio al tramonto di una vita passata in giro per il mondo a trattare di petrolio e carbone. Impegnato com’era negli affari non ha mai avuto tempo per gli affetti e vive una relazione conflittuale con una moglie che non lo ama e una figlia che forse non è neanche sua. 

Già dalle prime pagine capiamo molto della persona di Golder: è un uomo freddo e deciso, un calcolatore spietato privo di qualsiasi barlume di coscienza ma è anche un uomo molto solo.

Emma, Jane Austen

emma, jane austen

Emma Woodhouse, bella, brillante e ricca, con una casa accogliente e un buon carattere, sembrava unire alcune delle migliori benedizioni dell'esistenza; e aveva vissuto per quasi ventuno anni nel mondo con poco di cui angosciarsi o irritarsi.

Jane Austen, Emma, INCIPIT 

Inizialmente non avevo una buona opinione del romanzo, mi pareva un po’ banalotto e distante dalle mie solite letture. Per di più Emma è un personaggio irritante, suo padre pure e l’ipocrisia dell’ambiente mi faceva saltare i nervi! 

La Austen stessa, iniziando la stesura del libro, disse “Sto per descrivere un’eroina che non potrà piacere a nessuno, fuorché a me stessa!”. Insomma, già dall’incipit, in cui in Emma viene descritta come la perfezione in persona, capiamo il tono del romanzo!

Women Challenge #3

peek-a-book! women challenge

Solo oggi sono venuto a conoscenza di questa sfida lanciata nelle scorse settimane dal blog Peek a booK! e l’ho trovata subito interessante. 

Si tratta, in breve, di leggere qualche libro scritto da donne in più. 

Ci ho pensato un attimo, ho fatto mente locale, ho controllato sul mio profilo Goodreads e… sono rimasto un po’ deluso: tra i quasi cinquanta libri che ho letto nel 2014, solo tre sono stati scritti da donne. Si tratta di Suite francese e Legami di sangue, entrambi di Irène Némirovsky e Romanzo d’una signorina per bene di Anna Vertua Gentile. Il primo l’ho trovato meraviglioso (prossimamente vorrei anche recensirlo), il secondo un po’ meno ma non mi spiacque mentre del terzo non ricordo quasi nulla (e confesso di averlo letto solo perché sul Kindle Store era gratuito!)

Chi siamo

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Alessandro

Programmatore back-end, la lettura e la musica sono le mie passioni. Scrittori preferiti Saramago e Poe, in fissa con Pink Floyd, Opeth e iamthemorning.

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Elisa

Fotografa per passione, adoro passeggiare in mezza alla natura con la mia reflex e scattare un sacco di foto a luoghi e paesaggi. Oltre che leggere ovviamente!

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la fabbrica del consenso - noam chomsky, edward s. herman

La fabbrica del consenso

Noam Chomsky, Edward S. Herman

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