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L'incubo di Hill House shirley jackson

l’incubo di hill house, shirley jackson

L’incubo di Hill House è un altro di quei romanzi che volevo leggere da un sacco di tempo ma che per un motivo o per l’altro non mi decidevo mai a fare. Ripensandoci un attimo, il motivo in realtà è quello solito: prima di comprare nuovi libri vorrei/dovrei leggere quelli già comprati (e che aspettano il loro turno da mesi, se non addirittura da anni!) 

Alla fine ci ha pensato Elisa a sbloccare questa impasse, regalandomelo (per leggerselo prima lei però!)

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Senza nome Wilkie Collins

senza nome, wilkie collins

Senza nome è il secondo romanzo di Collins che leggo ed è stato il mio libro da ombrellone di queste ultime vacanze (a colpo d’occhio era la cosa più “leggera” che in quel momento avevo sul Kindle!) 

Pubblicato a puntate su All the Year Round, la rivista di Charles Dickens, Senza nome è un romanzo intricato e ricco di misteri, con colpi di scena che si susseguono senza sosta nella migliore tradizione dei feuilleton: era necessario tenere alto l’interesse dei lettori per trainare le vendite della rivista e una storia di complotti e misteri era perfetta allo scopo e molto apprezzata dal pubblico vittoriano!

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Moby Dick Herman Melville

moby dick, herman melville

Dopo una luuunga “pausa” è il momento di tornare a parlare di libri! 

Uno degli ultimi che ho letto è Moby Dick, romanzo che credo non abbia bisogno di particolari presentazioni: è una di quelle opere che tutti (ma proprio tutti) in qualche modo conoscono (quando ero bambino mio padre me ne raccontava una versione tutta sua, di cui ora però ho solo qualche vaghissimo ricordo). 

Qualche mese fa, “forte” di questi miei ricordi di fanciullo affamato di storie “da grandi”, mi sono avvicinato con (troppo?) entusiasmo a questo classico della letteratura (e chi mi segue da tempo sa bene quanto io adori i classici) ma il risultato è stato… “strano”.

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Lucernario José Saramago

lucernario, josé saramago

Scritto tra la fine degli anni quaranta e l’inizio dei cinquanta ma pubblicato solo nel 2011, a un anno dalla scomparsa dell’autore, Lucernario è il secondo romanzo di José Saramago. Perduto (o silenziosamente censurato?) dalla casa editrice, è miracolosamente ricomparso solo nel 1999, durante un trasloco. 

A scriverlo fu un Saramago giovanissimo e si vede, la forma infatti è molto diversa da quella a cui ci ha abituato in romanzi come Memoriale del convento o Cecità: la punteggiatura è ancora tutta al suo posto, dialoghi e descrizioni sono ben distinti e mancano le sue caratteristiche “intrusioni” e divagazioni. Nonostante questo Lucernario è comunque un romanzo particolare.

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Alabarde alabarde José Saramago

alabarde alabarde, josé saramago

È possibile, chissà, che magari io scriva un altro libro. 

José Saramago, 15 agosto 2009 

Pubblicato postumo nel 2014, Alabarde alabarde è il libro a cui Saramago stava lavorando prima di morire. 

L’idea alla base di questo romanzo nasce da una domanda che da tempo lo assillava: perché non si è mai avuta notizia di uno sciopero nell’industria degli armamenti? 

Effettivamente è una domanda curiosa e, vedendo ciò a cui Saramago ci ha abituato, sono sicuro che ne sarebbe uscito qualcosa di davvero eccezionale!

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Ulisse James Joyce

ulisse, james joyce

Ce l’ho fatta, dopo dieci lunghi mesi sono arrivato alla fine dell’Ulisse di James Joyce

Non credevo di metterci così tanto, così come non credevo che un singolo libro (sia pure di questo calibro) potesse influenzare in modo così pesante le mie letture e, più in generale, la mia voglia di leggere. 

Chiamarlo solo “libro” però è decisamente riduttivo, in queste pagine c’è veramente di tutto!

Recensire Ulisse è un’impresa quasi impossibile, si tratta di un romanzo molto denso e complesso e sono certo di averne colto solo una piccola parte. Questo tuttavia non mi ha impedito di apprezzarne la particolarità e la genialità.

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Solaris Stanisław Lem

solaris, stanisław lem

Un pianeta “vivo” (qualsiasi cosa vivo significhi) e imperscrutabile che da decenni genera negli studiosi infinite domande, teorie, ipotesi senza tuttavia fornire alcuna risposta: per chi, per propria natura, cerca di risolvere i misteri dell’universo, Solaris è la sfida definitiva

Per tutto il romanzo l’azione è davvero pochissima e largo spazio invece è lasciato alle meravigliose e suggestive descrizioni dell’immenso oceano che ricopre il pianeta e dei “mostri” a cui esso dà vita in una sorta di impressionante gioco di trasformazione e disfacimento senza fine, quasi a simboleggiare la potenza creatrice e distruttrice di un dio.

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La nausea Jean-Paul Sartre

la nausea, jean-paul sartre

La misantropia non è altro che una dissonanza necessaria all'armonia dell'insieme. 

Jean-Paul Sartre, La nausea 

Diario filosofico più che un vero e proprio romanzo, La nausea è stata una lettura un po’ pesante e faticosa, difficile da seguire a causa della difficoltà di delineare una vera e propria trama (da qui il tempo impiegato per leggerlo) ma, a livello di sensazioni e riflessioni, davvero molto interessante. 

La nausea. Tutti conosciamo questa fastidiosa sensazione, sintomo di una qualche indisposizione. Qui essa mantiene questo suo significato ma lo traspone a una dimensione superiore: è un malessere più psicologico che fisico, un malessere nei confronti dell’esistenza e del mondo, un disgusto per ciò che ci circonda e in cui siamo costretti a vivere.

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L'uomo duplicato José Saramago

l’uomo duplicato, josé saramago

L'uomo che è appena entrato nel negozio per noleggiare una videocassetta ha nella sua carta d'identità un nome tutt'altro che comune, di un sapore classico che il tempo ha reso stantio, niente di meno che Tertuliano Máximo Afonso. Il Máximo e l'Afonso, di applicazione piú corrente, riesce ancora ad ammetterli, a seconda, però, della disposizione di spirito in cui si trovi, ma il Tertuliano gli pesa come un macigno fin dal primo giorno in cui ha capito che l'infausto nome si prestava a essere pronunciato con un'ironia che poteva essere offensiva.

José Saramago, L'uomo duplicato 

Da troppo tempo non leggevo qualcosa di Saramago, quasi un anno, la paura è sempre quella di restare senza più niente di suo da leggere! 

Nella mia/nostra libreria per fortuna ho ancora qualche titolo e, su consiglio della mia ragazza, questa volta la scelta è caduta su L'uomo duplicato, che gentilmente mi ha prestato :)

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Felici i felici Yasmina Reza

felici i felici, yasmina reza

Felici gli amati e gli amanti e coloro che possono fare a meno dell'amore. Felici i felici. 

Jorge Luis Borges 

Felici i felici è un romanzo corale, un caleidoscopio di voci diverse che, episodio dopo episodio, si sfiorano, si intrecciano, mettendo a nudo quella che è la vita di tutti i giorni. 

Discussioni e litigi, incontri inaspettati o cercati, scheletri nell’armadio sono gli ingredienti di queste storie, ventuno episodi diversi legati da un unico filo conduttore: la malinconia.

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Chi siamo

Foto Alessandro

Alessandro

Programmatore back-end, la lettura e la musica sono le mie passioni. Scrittori preferiti Saramago e Poe, in fissa con Pink Floyd, Opeth, iamthemorning e Schammasch.

Foto Elisa

Elisa

Fotografa per passione, adoro passeggiare in mezza alla natura con la mia reflex e scattare un sacco di foto a luoghi e paesaggi. Oltre che leggere ovviamente!

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