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Trilogia della città di K. Ágota Kristóf

Trilogia della città di K., Ágota Kristóf

Ho divorato Trilogia della città di K. in una manciata di giorni, che libro! O, meglio, che libri! 

Il libro infatti è una raccolta di tre romanzi originariamente pubblicati separamente tra il 1986 e il 1991 e solo successivamente riuniti in un unico volume: Il grande quaderno, La prova e La terza menzogna (in Italia credo che i singoli volumi non siano mai arrivati.) 

Difficile dire quale sia il volume migliore, sono tutti stupendi e davvero molto particolari!

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La zattera di pietra José Saramago

La zattera di pietra, José Saramago

Chi segue questo sito da un po’ ormai dovrebbe sapere quanto io adori Saramago (per i nuovi e i distratti faccio un breve riassunto: smodatamente!) Pian piano sto cercando di leggere tutti i suoi romanzi e presto o tardi dovrò rassegnarmi al fatto che li esaurirò :-( 

La zattera di pietra è il mio dodicesimo Saramago ed è il libro con cui ho inaugurato il 2018. 

Piccola nota di contorno: se non vado errato La zattera di pietra era il cartaceo più vecchio ancora presente nella pila (quasi esaurita!) degli acquistati-e-non-ancora-letti, wow!

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Il cerchio Dave Eggers

Il cerchio, Dave Eggers

Quella de Il cerchio è stata la lettura più entusiasmante dell’anno, lo prova il fatto che lo abbia letto tutto d’un fiato in appena due sessioni di lettura no-stop. La cosa mi ha un po’ “sconvolto” perché negli ultimi dodici mesi ho faticato davvero molto per arrivare alla fine di quello che stavo leggendo.

Tornando un attimo all’oggetto di questa recensione è abbastanza evidente che il Il cerchio mi sia piaciuto molto e non vedevo l’ora di parlarne :-)

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L'incubo di Hill House Shirley Jackson

L’incubo di Hill House, Shirley Jackson

L’incubo di Hill House è un altro di quei romanzi che volevo leggere da un sacco di tempo ma che per un motivo o per l’altro non mi decidevo mai a fare. Ripensandoci un attimo, il motivo in realtà è quello solito: prima di comprare nuovi libri vorrei/dovrei leggere quelli già comprati (e che aspettano il loro turno da mesi, se non addirittura da anni!) 

Alla fine ci ha pensato Elisa a sbloccare questa impasse, regalandomelo (per leggerselo prima lei però!)

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La fabbrica del consenso noam chomsky, edward s. herman

La fabbrica del consenso, Noam Chomsky, Edward S. Herman

Non tutti i media sono indipendenti. 
Non tutti i giornalisti sono imparziali. 
Non tutte le vittime sono uguali. 

Mi sono imbattuto in Noam Chomsky ai tempi dell’università, durante il corso di Fondamenti dell’Informatica: le sue grammatiche mi tennero occupato per diverso tempo, tra incubi e mal di testa! 

Chomsky però non è solo un linguista che ha contribuito in modo importante agli sviluppi della moderna Informatica ma è anche filosofo, storico, teorico della comunicazione, attivista politico e saggista. La fabbrica del consenso, scritto a quattro mani con Edward S. Herman, è probabilmente la sua opera più conosciuta.

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Senza nome Wilkie Collins

Senza nome, Wilkie Collins

Senza nome è il secondo romanzo di Collins che leggo ed è stato il mio libro da ombrellone di queste ultime vacanze (a colpo d’occhio era la cosa più “leggera” che in quel momento avevo sul Kindle!) 

Pubblicato a puntate su All the Year Round, la rivista di Charles Dickens, Senza nome è un romanzo intricato e ricco di misteri, con colpi di scena che si susseguono senza sosta nella migliore tradizione dei feuilleton: era necessario tenere alto l’interesse dei lettori per trainare le vendite della rivista e una storia di complotti e misteri era perfetta allo scopo e molto apprezzata dal pubblico vittoriano!

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Moby Dick Herman Melville

Moby Dick, Herman Melville

Dopo una luuunga “pausa” è il momento di tornare a parlare di libri! 

Uno degli ultimi che ho letto è Moby Dick, romanzo che credo non abbia bisogno di particolari presentazioni: è una di quelle opere che tutti (ma proprio tutti) in qualche modo conoscono (quando ero bambino mio padre me ne raccontava una versione tutta sua, di cui ora però ho solo qualche vaghissimo ricordo). 

Qualche mese fa, “forte” di questi miei ricordi di fanciullo affamato di storie “da grandi”, mi sono avvicinato con (troppo?) entusiasmo a questo classico della letteratura (e chi mi segue da tempo sa bene quanto io adori i classici) ma il risultato è stato… “strano”.

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Lucernario José Saramago

Lucernario, José Saramago

Scritto tra la fine degli anni quaranta e l’inizio dei cinquanta ma pubblicato solo nel 2011, a un anno dalla scomparsa dell’autore, Lucernario è il secondo romanzo di José Saramago. Perduto (o silenziosamente censurato?) dalla casa editrice, è miracolosamente ricomparso solo nel 1999, durante un trasloco. 

A scriverlo fu un Saramago giovanissimo e si vede, la forma infatti è molto diversa da quella a cui ci ha abituato in romanzi come Memoriale del convento o Cecità: la punteggiatura è ancora tutta al suo posto, dialoghi e descrizioni sono ben distinti e mancano le sue caratteristiche “intrusioni” e divagazioni. Nonostante questo Lucernario è comunque un romanzo particolare.

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Cari mostri Stefano Benni

Cari mostri, Stefano Benni

Generalmente sono un grande appassionato di racconti (adoro in particolare le storie brevi di Edgar Allan Poe, P.K. Dick e H.P. Lovecraft) ma Cari mostri non mi ha del tutto convinto. Non che quello di Stefano Benni sia un brutto libro, ho letto di peggio, ma terminata la lettura nella mia testa c’era solo un grande “mah…“ 

Cari mostri lo scelsi un po’ a caso tra vari Feltrinelli in promozione, l’idea era di portare sotto l’ombrellone qualcosa di diverso dal solito (il fatto poi che l’abbia letto solo un mese fa è un dettaglio irrilevante!) Ad attirare la mia attenzione fu lo splendido disegno in copertina, davvero suggestivo e particolare (i colori, le ombre… tutto fantastico!) Peccato che non sia tutto oro quello che luccica…

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Le mille e una notte AA.VV.

Le mille e una notte, AA.VV.

Le mille e una notte è un’antica raccolta di racconti le cui prime tracce scritte risalgono addirittura al 900 d.C. Altre storie si svilupparono a partire da questo nucleo centrale, per giungere a una “versione definitiva” solo verso il XV secolo. Nel complesso si tratta di una delle più antiche testimonianze di letteratura araba. 

Molti dei racconti fanno ormai parte dell’immaginario collettivo e in una qualche versione sono già noti ai più (Aladino e la lampada magica, Sindbad il marinaio o la storia di Shahrazād, che fa da cornice narrativa all’intera opera) ma mi allettava l’idea di leggerne la versione originale (anche se risulta difficile stabilire una vera e propria “versione originale” de Le mille e una notte!)

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Chi siamo

Foto Alessandro

Alessandro

Programmatore back-end, la lettura e la musica sono le mie passioni. Scrittori preferiti Saramago e Poe, in fissa con Pink Floyd, Opeth, iamthemorning e Schammasch.

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Elisa

Fotografa per passione, adoro passeggiare in mezza alla natura con la mia reflex e scattare un sacco di foto a luoghi e paesaggi. Oltre che leggere ovviamente!

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