Visualizzazione 6 post con tag raccolta di racconti Mostra tutti i post

Cari mostri, Stefano Benni

cari mostri, stefano benni

Generalmente sono un grande appassionato di racconti (adoro in particolare le storie brevi di Edgar Allan Poe, P.K. Dick e H.P. Lovecraft) ma Cari mostri non mi ha del tutto convinto. Non che quello di Stefano Benni sia un brutto libro, ho letto di peggio, ma terminata la lettura nella mia testa c’era solo un grande “mah…“ 

Cari mostri lo scelsi un po’ a caso tra vari Feltrinelli in promozione, l’idea era di portare sotto l’ombrellone qualcosa di diverso dal solito (il fatto poi che l’abbia letto solo un mese fa è un dettaglio irrilevante!) Ad attirare la mia attenzione fu lo splendido disegno in copertina, davvero suggestivo e particolare (i colori, le ombre… tutto fantastico!) Peccato che non sia tutto oro quello che luccica…

The Yellow Wall-Paper, Charlotte Perkins Gilman

the yellow wall-paper, charlotte perkins gilman

There are things in that wallpaper that nobody knows about but me, or ever will. 

Charlotte Perkins Gilman, The Yellow Wall-Paper 

Questo volumetto contiene una selezione di racconti di Charlotte Perkins Gilman (1860-1935), autrice statunitense che ho scoperto solo di recente, grazie a Goodreads. 

Scrittrice impegnata, fu anche sociologa, saggista e, soprattutto, un’importante esponente del movimento femminista americano. E proprio il femminismo è un tema importante dei suoi racconti.

Finzioni, Jorge Luis Borges

finzioni, jorge luis borges

La cosa certa è che viviamo rimandando tutto ciò che può essere rimandato; forse tutti sappiamo nel profondo che siamo immortali e che prima o poi, ogni uomo farà ogni cosa e saprà tutto. 

Jorge Luis Borges, Funes, l'uomo della memoria 

Finzioni è forse l’opera più conosciuta e importante di Borges ed è anche il primo libro che leggo di questo autore. Probabilmente è per questo motivo che mi sto trovando in difficoltà nel recensirlo, come se Borges non fosse alla mia portata. E forse è vero. 

Borges non è un autore semplice: i suoi racconti infatti sono ricchi di allegorie e significati non sempre facili da cogliere ma questo non mi impedisce di spenderci lo stesso due parole!

La lotteria, Shirley Jackson

la lotteria, shirley jackson

La mattina del 27 giugno era limpida e assolata, con un bel caldo da piena estate; i fiori sbocciavano a profusione e l'erba era di un verde smagliante. La gente del villaggio cominciò a radunarsi in piazza, fra l'ufficio postale e la banca, verso le dieci. In alcune città, dato il gran numero di abitanti, la lotteria durava due giorni, e bisognava cominciare addirittura il 26; ma in questo villaggio di trecento anime o giù di lì bastavano meno di due ore. Si poteva iniziare alle dieci del mattino e finire in tempo per il pranzo. 

Shirley Jackson, La lotteria, INCIPIT 

Era da parecchio tempo che volevo leggere qualcosa di Shirley Jackson e finalmente, complici i recenti sconti su alcuni ebook Adelphi, il momento è arrivato. 

Per questa mia iniziazione ho quindi deciso di partire da La lotteria.

Le leggende di Ferhaven (volume primo) - AA.VV.

le leggende di ferhaven (volume primo) - aa.vv.

Non sono un grande amante del fantasy (anche se ho letto più volte e adorato Il Signore degli Anelli) ma per questo libricino ho voluto fare un’eccezione perché tra i racconti presenti c’è anche l’opera prima di un mio amico dai tempi dell’università, Andrea Paiusco. Ovviamente ho la mia copia con dedica! 

Le Leggende di Ferhaven è la prima di una serie di raccolte di illustrazioni e racconti che integrano e arricchiscono l’universo creato da Alessandro Fusco, scrittore italiano autore della saga fantasy Il Sole di Alur. Personalmente non l’ho letta ed è probabilmente per questo che non ho apprezzato pienamente questo volumetto: i vari racconti risultano eccessivamente slegati e tutti i riferimenti a personaggi o eventi (capitati o che capiteranno, ogni racconto infatti ha una sua collocazione temporale precisa rispetto agli eventi della saga) sono impossibili da cogliere per un estraneo al mondo di Ferhaven come lo sono io.

La boutique del mistero, Dino Buzzati

la boutique del mistero, dino buzzati

Eccomi qua, dopo la dovuta introduzione si parte con la prima recensione! La voglio dedicare a un autore italiano che ho (ri)scoperto di recente, Dino Buzzati

Il primo incontro con Buzzati avvenne nell’estate di otto o nove anni fa, ai tempi del liceo: la La boutique del mistero era uno dei libri da leggere durante le vacanze. Lo recuperai dalla biblioteca del mio paesino e nonostante si trattasse di un compito lo lessi molto volentieri. 

Ricordo che la bibliotecaria mi portò il libro con un leggero imbarazzo e mi guardò anche male, probabilmente avrà pensato che mi stessi dedicando a letture zozze (e probabilmente fu anche il pensiero di mia madre quando vide la copertina di quell’edizione XD).

Chi siamo

Foto Alessandro

Alessandro

Programmatore back-end, la lettura e la musica sono le mie passioni. Scrittori preferiti Saramago e Poe, in fissa con Pink Floyd, Opeth e iamthemorning.

Foto Elisa

Elisa

Fotografa per passione, adoro passeggiare in mezza alla natura con la mia reflex e scattare un sacco di foto a luoghi e paesaggi. Oltre che leggere ovviamente!

in lettura

la fabbrica del consenso - noam chomsky, edward s. herman

La fabbrica del consenso

Noam Chomsky, Edward S. Herman

(Alessandro)

la maledizione di ondine - valentina barbieri

La maledizione di Ondine

Valentina Barbieri

(Elisa)

Supportaci

Ti senti generoso/a? Offrici un caffè oppure fai i tuoi acquisti su Amazon partendo da un nostro link!

Questo blog non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità, non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge num. 62 del 7.03.2001.

I testi citati e le immagini pubblicate su questo blog sono copyright delle case editrici, degli autori e delle agenzie che ne detengono i diritti. La loro pubblicazione totale o parziale non intende violare alcun copyright e non avviene a scopo di lucro.

di questo libro e degli altri è un blog e, come tale, i contenuti devono intendersi unicamente come opinioni personali.