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Lucernario, José Saramago

lucernario, josé saramago

Scritto tra la fine degli anni quaranta e l’inizio dei cinquanta ma pubblicato solo nel 2011, a un anno dalla scomparsa dell’autore, Lucernario è il secondo romanzo di José Saramago. Perduto (o silenziosamente censurato?) dalla casa editrice, è miracolosamente ricomparso solo nel 1999, durante un trasloco. 

A scriverlo fu un Saramago giovanissimo e si vede, la forma infatti è molto diversa da quella a cui ci ha abituato in romanzi come Memoriale del convento o Cecità: la punteggiatura è ancora tutta al suo posto, dialoghi e descrizioni sono ben distinti e mancano le sue caratteristiche “intrusioni” e divagazioni. Nonostante questo Lucernario è comunque un romanzo particolare.

Alabarde alabarde, José Saramago

alabarde alabarde, josé saramago

È possibile, chissà, che magari io scriva un altro libro. 

José Saramago, 15 agosto 2009 

Pubblicato postumo nel 2014, Alabarde alabarde è il libro a cui Saramago stava lavorando prima di morire. 

L’idea alla base di questo romanzo nasce da una domanda che da tempo lo assillava: perché non si è mai avuta notizia di uno sciopero nell’industria degli armamenti? 

Effettivamente è una domanda curiosa e, vedendo ciò a cui Saramago ci ha abituato, sono sicuro che ne sarebbe uscito qualcosa di davvero eccezionale!

L’uomo duplicato, José Saramago

l’uomo duplicato, josé saramago

L'uomo che è appena entrato nel negozio per noleggiare una videocassetta ha nella sua carta d'identità un nome tutt'altro che comune, di un sapore classico che il tempo ha reso stantio, niente di meno che Tertuliano Máximo Afonso. Il Máximo e l'Afonso, di applicazione piú corrente, riesce ancora ad ammetterli, a seconda, però, della disposizione di spirito in cui si trovi, ma il Tertuliano gli pesa come un macigno fin dal primo giorno in cui ha capito che l'infausto nome si prestava a essere pronunciato con un'ironia che poteva essere offensiva.

José Saramago, L'uomo duplicato 

Da troppo tempo non leggevo qualcosa di Saramago, quasi un anno, la paura è sempre quella di restare senza più niente di suo da leggere! 

Nella mia/nostra libreria per fortuna ho ancora qualche titolo e, su consiglio della mia ragazza, questa volta la scelta è caduta su L’uomo duplicato, che gentilmente mi ha prestato :)

Caino, José Saramago

caino, josé saramago

Caino è un romanzo breve abbastanza controverso. Si parla di dio e di religione ed è sufficiente conoscere l’opinione di Saramago sull’argomento per prevedere che quelle che userà non saranno parole gentili. 

Scriveva infatti su El País, nell’ormai lontano anno 2001 (l’articolo completo, tradotto in italiano, è consultabile su Repubblica): 

Le religioni, tutte, senza eccezione, non serviranno mai per avvicinare e riconciliare gli uomini e, al contrario, sono state e continuano a essere causa di sofferenze inenarrabili, di stragi, di mostruose violenze fisiche e spirituali che costituiscono uno dei più tenebrosi capitoli della misera storia umana. 

José Saramago

Saggio sulla lucidità, José Saramago

saggio sulla lucidità, josé saramago

Confesso che l’idea di leggere un seguito di Cecità mi agitava non poco. La mia paura era quella di trovarmi davanti a un libro non all’altezza del predecessore ma per fortuna Saramago non delude e il libro, già dai primi capitoli, si rivela un degno complemento di Cecità

Saggio sulla lucidità è stata la prima lettura di questo 2015 ma solo ora sono riuscito a scrivere qualche riga. In realtà qualche mese fa avevo abbozzato alcune righe ma non mi avevano soddisfatto e mi stavo rassegnando all’idea di non recensirlo. 

Cos’è cambiato quindi?

Le intermittenze della morte, José Saramago

le intermittenze della morte, josé saramago

Il giorno seguente non morì nessuno. Il fatto, poiché assolutamente contrario alle norme della vita, causò negli spiriti un enorme turbamento, cosa del tutto giustificata, ci basterà ricordare che non si riscontrava notizia nei quaranta volumi della storia universale, sia pur che si trattasse di un solo caso per campione, che fosse mai occorso un fenomeno simile, che trascorresse un giorno intero, con tutte le sue prodighe ventiquattr'ore, fra diurne e notturne, mattutine e vespertine, senza che fosse intervenuto un decesso per malattia, una caduta mortale, un suicidio condotto a buon fine, niente di niente, zero spaccato. 

Le intermittenze della morte, José Saramago, INCIPIT 

Sono bastate queste poche righe incipit a farmi innamorare di questo libro e a consacrare Saramago come il mio autore preferito. 

La scrittura è quella tipica di Saramago: periodi lunghissimi, uso creativo della punteggiatura, niente maiuscole, niente nomi propri, ecc. Il primo impatto è complicato ma ci si abitua in fretta e ben presto ci si rende conto di non poterne più fare a meno. Per lo meno con me è stato così!

Cecità, José Saramago

cecità, josé saramago

Si fece silenzio, e lui disse, Sono cieco, non ti vedo. La moglie lo rimproverò, Piantala con gli scherzi stupidi, su certe cose non ci si scherza, Magari fosse uno scherzo, la verità è che sono cieco sul serio, non vedo niente, Per favore, non mi spaventare, guardami, qui, sono qui, la luce è accesa, Lo so che ci sei, ti sento, ti tocco, immagino che tu abbia acceso la luce, ma io sono cieco. 

José Saramago, Cecità 

Periodi lunghissimi, nessuna separazione tra dialoghi e descrizioni, uso creativo di maiuscole e punteggiatura: il primo impatto con Saramago può essere davvero traumatico!

Di questo mondo e degli altri, José Saramago

di questo mondo e degli altri, josé saramago

Adoro Saramago. 

Adoro come scrive, adoro il suo utilizzo “creativo” della punteggiatura ma soprattutto adoro le sue storie. Cecità e Le intermittenze della morte sono in assoluto tra i miei libri preferiti e li consiglio praticamente a chiunque. Questo però è un po’ particolare. 

Di questo mondo e degli altri raccoglie 73 testi scritti da Saramago alla fine degli anni ‘60 per i giornali A Capital e Jornal do Fundão e trattano degli argomenti più disparati (ricordi d’infanzia, frammenti di viaggi, fatti di cronaca, ecc.) Non esattamente quello che mi aspettavo…

Chi siamo

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Alessandro

Programmatore back-end, la lettura e la musica sono le mie passioni. Scrittori preferiti Saramago e Poe, in fissa con Pink Floyd, Opeth e iamthemorning.

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Elisa

Fotografa per passione, adoro passeggiare in mezza alla natura con la mia reflex e scattare un sacco di foto a luoghi e paesaggi. Oltre che leggere ovviamente!

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