Visualizzazione 8 post con tag letteratura inglese Mostra tutti i post

Senza nome, Wilkie Collins

senza nome, wilkie collins

Senza nome è il secondo romanzo di Collins che leggo ed è stato il mio libro da ombrellone di queste ultime vacanze (a colpo d’occhio era la cosa più “leggera” che in quel momento avevo sul Kindle!) 

Pubblicato a puntate su All the Year Round, la rivista di Charles Dickens, Senza nome è un romanzo intricato e ricco di misteri, con colpi di scena che si susseguono senza sosta nella migliore tradizione dei feuilleton: era necessario tenere alto l’interesse dei lettori per trainare le vendite della rivista e una storia di complotti e misteri era perfetta allo scopo e molto apprezzata dal pubblico vittoriano!

Frankenstein, Mary Wollstonecraft Shelley

frankenstein, mary wollstonecraft shelley

"Tu sei il mio creatore, ma io sono il tuo signore; obbedisci!" 

Mary Wollstonecraft Shelley, Frankenstein 

Nato dalla mente di una giovanissima Mary Shelley, Frankenstein è senza ombra di dubbio uno dei più grandi romanzi della letteratura gotica (e non solo). 

Difficile quindi recensire un libro su cui sono stati scritti fiumi d’inchiostro e che ha avuto un impatto così grande nell’immaginario collettivo: che altro potrò mai aggiungere a quanto già detto??

La donna in bianco, Wilkie Collins

la donna in bianco, wilkie collins

Perfino gli uomini migliori non sono sempre coerenti nel far del bene: perché dovrebbero esserlo quelli peggiori, nel fare del male? 

Wilkie Collins, La donna in bianco 

Scritto nel 1859 e pubblicato a puntate sulla rivista All the Year Round (di proprietà dell’amico Charles Dickens) a partire dal novembre di quell’anno, La donna in bianco fu un vero e proprio caso editoriale: a ogni nuova uscita le edicole venivano prese d’assalto e nei salotti di mezza Inghilterra non si parlava d’altro di quella che fu a tutti gli effetti una vera e propria mania che portò alla nascita di un mercato parallelo di gadget (profumi, vestiti, ecc.) dedicati alla misteriosa figura che dà il via a questa storia.

Ragione e sentimento, Jane Austen

ragione e sentimento, jane austen

Classico senza tempo della letteratura “rosa”, Ragione e sentimento è la storia delle vicende sentimentali di due sorelle, Elinor e Marianne Dashwood. 

Le due sono l’una l’opposto dell’altra e sono la personificazione del contrasto espresso nel titolo del romanzo. Elinor infatti è una ragazza coscienziosa ed equilibrata, sempre attenta a cosa dire e a come comportarsi in famiglia e in società mentre Marianne si lascia guidare dal cuore più che dal cervello, agendo d’impulso senza preoccuparsi di come le malelingue potrebbero interpretare le sue azioni. 

Fin qua niente di speciale ma ovviamente il romanzo ha più livelli di lettura e quello romantico è solo il più frivolo e superficiale: è lo stile di Jane Austen a trasformare una storia banale in qualcosa di più.

Flatlandia: Racconto fantastico a più dimensioni, Edwin A. Abbott

flatlandia: racconto fantastico a più dimensioni, edwin a. abbott

Chiamo il nostro mondo Flatlandia, non perché sia così che lo chiamiamo noi, ma per renderne più chiara la natura a voi, o Lettori beati, che avete la fortuna di abitare nello Spazio. 

Edwin A. Abbott, Flatlandia: Racconto fantastico a più dimensioni 

Flatlandia è un romanzo satirico/distopico sull’Inghilterra vittoriana e le sue convenzioni sociali ma, nonostante sia stato scritto oltre un secolo fa, molte delle sue allegorie sono ancor oggi estremamente attuali. Oltre a questo è anche un interessantissimo trattato di filosofia della scienza, argomento non banale ma perfettamente inserito nel contesto di questo romanzo.

Nel paese dei ciechi, H.G. Wells

nel paese dei ciechi, h.g. wells

Beati monoculi in terra caecorum 

Proverbio latino medievale 

Forse non è tra opere le più note di H.G. Wells, Nel paese dei ciechi si è subito guadagnato un posto tra i miei racconti preferiti. 

Come in tutte le opere di Wells (quelle che ho letto, perlomeno) la storia è semplice e lineare ma ovviamente è solo un pretesto per dire qualcosa di più. L’incontro-scontro tra Nuñez (il protagonista del racconto) e gli abitanti del paese dei ciechi infatti ha molteplici significati allegorici.

Il signore delle mosche, William Golding

il signore delle mosche, william golding

L'uomo produce il male come le api producono il miele. 

William Golding 

Inizialmente Il signore delle mosche mi aveva lasciato un po’ perplesso. Mi era piaciuto ma avevo come l’impressione che gli mancasse qualcosa (probabilmente mi era sfuggito qualcosa, sarà stato il caldo estivo…) A distanza di qualche mese ho avuto modo di rileggerne alcune parti e di rifletterci sopra così ho pensato di buttar giù qualche riga. 

Non è un libro semplice da recensire, tantissimo è già stato detto ma questo non significa che non possa dire la mia :)

Emma, Jane Austen

emma, jane austen

Emma Woodhouse, bella, brillante e ricca, con una casa accogliente e un buon carattere, sembrava unire alcune delle migliori benedizioni dell'esistenza; e aveva vissuto per quasi ventuno anni nel mondo con poco di cui angosciarsi o irritarsi.

Jane Austen, Emma, INCIPIT 

Inizialmente non avevo una buona opinione del romanzo, mi pareva un po’ banalotto e distante dalle mie solite letture. Per di più Emma è un personaggio irritante, suo padre pure e l’ipocrisia dell’ambiente mi faceva saltare i nervi! 

La Austen stessa, iniziando la stesura del libro, disse “Sto per descrivere un’eroina che non potrà piacere a nessuno, fuorché a me stessa!”. Insomma, già dall’incipit, in cui in Emma viene descritta come la perfezione in persona, capiamo il tono del romanzo!

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Programmatore back-end, la lettura e la musica sono le mie passioni. Scrittori preferiti Saramago e Poe, in fissa con Pink Floyd, Opeth e iamthemorning.

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