Io sono leggenda Richard Matheson

Io sono leggenda, Richard Matheson

Io sono leggenda è un romanzo post-apocalittico scritto da Richard Matheson nel 1954, quando il rischio di un olocausto nucleare non era così remoto. 

È il 1976 e Robert Neville è l’ultimo uomo sulla Terra, unico sopravvissuto a una misteriosa epidemia che ha trasformato l’intera popolazione in “vampiri”. Dopo il tramonto è costretto a barricarsi in casa, assediato da un’orda di creature avide del suo sangue ma al sorgere del sole i ruoli si invertono ed è lui a trasformarsi in un crudele cacciatore. Questo alternarsi giorno/notte, bene/male, cacciatore/preda è un po’ il fulcro di tutto il romanzo e ci accompagnerà fino al meraviglioso finale.

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Le intermittenze della morte José Saramago

Le intermittenze della morte, José Saramago

Il giorno seguente non morì nessuno. Il fatto, poiché assolutamente contrario alle norme della vita, causò negli spiriti un enorme turbamento, cosa del tutto giustificata, ci basterà ricordare che non si riscontrava notizia nei quaranta volumi della storia universale, sia pur che si trattasse di un solo caso per campione, che fosse mai occorso un fenomeno simile, che trascorresse un giorno intero, con tutte le sue prodighe ventiquattr'ore, fra diurne e notturne, mattutine e vespertine, senza che fosse intervenuto un decesso per malattia, una caduta mortale, un suicidio condotto a buon fine, niente di niente, zero spaccato. 

Le intermittenze della morte, José Saramago, INCIPIT 

Sono bastate queste poche righe incipit a farmi innamorare di questo libro e a consacrare Saramago come il mio autore preferito. 

La scrittura è quella tipica di Saramago: periodi lunghissimi, uso creativo della punteggiatura, niente maiuscole, niente nomi propri, ecc. Il primo impatto è complicato ma ci si abitua in fretta e ben presto ci si rende conto di non poterne più fare a meno. Per lo meno con me è stato così!

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A casa del diavolo Evgenij Zamjatin

A casa del diavolo, Evgenij Zamjatin

E lei ha mai pensato alla morte? No, non proprio alla morte, ma a quell'ultimissimo secondo di vita, sottile, sì… come il filo di una ragnatela. L'ultimissimo: manca poco che si stacchi, e poi sarà solo silenzio… 

Evgenij Zamjatin, A casa del diavolo 

A casa del diavolo è un romanzo breve di Evgenij Zamjatin (Евгений Замятин), autore russo che ho scoperto per caso grazie a Noi, romanzo distopico padre di 1984 e Il mondo nuovo

La vicenda è ambientata in una guarnigione russa di stanza all’estremo confine orientale del paese, sulle rive dell’oceano Pacifico. Un posto lontano da tutto ma soprattutto dimenticato da tutti. A casa del diavolo, appunto, dove noia e malinconia sono la quotidianità.

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Emma Jane Austen

Emma, Jane Austen

Emma Woodhouse, bella, brillante e ricca, con una casa accogliente e un buon carattere, sembrava unire alcune delle migliori benedizioni dell'esistenza; e aveva vissuto per quasi ventuno anni nel mondo con poco di cui angosciarsi o irritarsi.

Jane Austen, Emma, INCIPIT 

Inizialmente non avevo una buona opinione del romanzo, mi pareva un po’ banalotto e distante dalle mie solite letture. Per di più Emma è un personaggio irritante, suo padre pure e l’ipocrisia dell’ambiente mi faceva saltare i nervi! 

La Austen stessa, iniziando la stesura del libro, disse “Sto per descrivere un’eroina che non potrà piacere a nessuno, fuorché a me stessa!”. Insomma, già dall’incipit, in cui in Emma viene descritta come la perfezione in persona, capiamo il tono del romanzo!

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I Canti di Hyperion Dan Simmons

I Canti di Hyperion, Dan Simmons

È il ventottesimo secolo e l’umanità, dopo la distruzione della Terra, si è spinta in tutta la galassia, dando vita all’Egemonia dell’uomo. Questo è stato possibile grazie allo sviluppo del motore Hawking e alla tecnologia dei portali, permettendo a chiunque di spostarsi istantaneamente da un punto all’altro della galassia. Proprio durante lo sviluppo di questa tecnologia avvenne l’incidente che portò alla distruzione della Terra, evento ricordato come il Grande Errore.

Sul periferico pianeta Hyperion la minaccia Ouster è alle porte, le Tombe del tempo stanno per aprirsi e lo Shrike stermina senza pietà chiunque vi si avvicini. In questo contesto sette persone, provenienti da diversi mondi dell’Egemonia, vengono scelte dalla Chiesa Shrike per raggiungere in pellegrinaggio proprio le tombe.

Iniziano così I Canti di Hyperion, saga fantascientifica scritta nell’arco di dieci anni da Dan Simmons e composta da quattro volumi: Hyperion, La caduta di Hyperion, Endymion e Il risveglio di Endymion.

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Women Challenge

Peek-a-booK! Women Challenge

Solo oggi sono venuto a conoscenza di questa sfida lanciata nelle scorse settimane dal blog Peek a booK! e l’ho trovata subito interessante. 

Si tratta, in breve, di leggere qualche libro scritto da donne in più. 

Ci ho pensato un attimo, ho fatto mente locale, ho controllato sul mio profilo Goodreads e… sono rimasto un po’ deluso: tra i quasi cinquanta libri che ho letto nel 2014, solo tre sono stati scritti da donne. Si tratta di Suite francese e Legami di sangue, entrambi di Irène Némirovsky e Romanzo d’una signorina per bene di Anna Vertua Gentile. Il primo l’ho trovato meraviglioso (prossimamente vorrei anche recensirlo), il secondo un po’ meno ma non mi spiacque mentre del terzo non ricordo quasi nulla (e confesso di averlo letto solo perché sul Kindle Store era gratuito!)

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Cristo si è fermato a Eboli Carlo Levi

Cristo si è fermato a Eboli, Carlo Levi

Eboli è una cittadina campana dove, una volta abbandonata la costa, terminano la strada e la ferrovia. Oltre, i desolati paesaggi lucani, il nulla, la fine della civiltà. 

Entrare nella Lucania di Cristo si è fermato a Eboli è come fare un salto indietro nel tempo, in un mondo fatto di misticismo e di magia in cui la vita è rigorosamente scandita dai ritmi della natura e influenzata dall’ignoranza e dalla superstizione. 

Carlo Levi fu arrestato nel 1935 per sospetta attività antifascista, condannato e quindi confinato prima a Grassano e poi ad Aliano, sperduto paesello lucano abbandonato al suo destino da uno Stato quasi completamente estraneo. Cristo si è fermato a Eboli è il resoconto di quei lunghi mesi di confino.

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Il mio 2014 tra i libri

L’anno sta per terminare, è giunto il momento di tirare le somme! 

Per quanto riguarda gli obiettivi libreschi che mi ero posto il 2014 è stato un ottimo anno, sia quantitativamente che -soprattutto- qualitativamente. 

L’obiettivo quantitativo era di leggere almeno 40 libri, obiettivo ampiamente raggiunto (ad oggi sono a 48) anche se il numero di libri letti è un parametro abbastanza insulso di per sé: personalmente leggo per il piacere leggere e perché i libri mi lasciano qualcosa, non per fare +1 su Goodreads. Detto questo, anche alla luce di quello che era stato il mio 2013, mi sono messo in testa di leggere qualche classico in più e qualche minchiata in meno!

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Cecità José Saramago

Cecità, José Saramago

Si fece silenzio, e lui disse, Sono cieco, non ti vedo. La moglie lo rimproverò, Piantala con gli scherzi stupidi, su certe cose non ci si scherza, Magari fosse uno scherzo, la verità è che sono cieco sul serio, non vedo niente, Per favore, non mi spaventare, guardami, qui, sono qui, la luce è accesa, Lo so che ci sei, ti sento, ti tocco, immagino che tu abbia acceso la luce, ma io sono cieco. 

José Saramago, Cecità 

Periodi lunghissimi, nessuna separazione tra dialoghi e descrizioni, uso creativo di maiuscole e punteggiatura: il primo impatto con Saramago può essere davvero traumatico!

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Di questo mondo e degli altri José Saramago

Di questo mondo e degli altri, José Saramago

Adoro Saramago

Adoro come scrive, adoro il suo utilizzo “creativo” della punteggiatura ma soprattutto adoro le sue storie. Cecità e Le intermittenze della morte sono in assoluto tra i miei libri preferiti e li consiglio praticamente a chiunque. Questo però è un po’ particolare. 

Di questo mondo e degli altri raccoglie 73 testi scritti da Saramago alla fine degli anni ‘60 per i giornali A Capital e Jornal do Fundão e trattano degli argomenti più disparati (ricordi d’infanzia, frammenti di viaggi, fatti di cronaca, ecc.) Non esattamente quello che mi aspettavo…

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Chi siamo

Foto Alessandro

Alessandro

Programmatore back-end, la lettura e la musica sono le mie passioni. Scrittori preferiti Saramago e Poe, in fissa con Pink Floyd, Opeth, iamthemorning e Schammasch.

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Elisa

Fotografa per passione, adoro passeggiare in mezza alla natura con la mia reflex e scattare un sacco di foto a luoghi e paesaggi. Oltre che leggere ovviamente!

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