LOCANDA DELLE FATE live @ Club “Il Giardino” (VR)

LOCANDA DELLE FATE live @ Club “Il Giardino” (VR)

Neanche un anno fa ho iniziato ad approfondire la scena progressive rock italiana degli anni ‘70 e ho scoperto moltissima musica che definire eccezionale è dir poco. Mi riferisco sia a gruppi più famosi, come i Goblin, la Premiata Forneria Marconi o il Banco del Mutuo Soccorso sia a gruppi magari meno noti e di minor successo ma non per questo meno validi come Il Rovescio della Medaglia, i Biglietto per l’inferno o la Locanda delle Fate

Ormai sono passati più di quarant’anni dall’epoca d’oro del progressive rock italiano e mai avrei immaginato di poter assistere a un concerto di uno di questi gruppi storici, tra l’altro uno dei miei preferiti!

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Novità in arrivo :-)

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Obiettivi per il 2017? Uno in particolare: dedicarmi di più al sito! Parlare dei libri che leggo mi piace un sacco e ho alcune idee che vorrei concretizzare, spero solo di trovare il tempo per fare tutto! 

Questo è stato l’obiettivo che a fine 2016 mi sono dato per questo 2017. Come sta andando? A vedere il numero di recensioni pubblicate negli ultimi mesi (solo quattro!) direi non benissimo… Ma le cose presto (?) cambieranno :-)

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Lucernario José Saramago

Lucernario, José Saramago

Scritto tra la fine degli anni quaranta e l’inizio dei cinquanta ma pubblicato solo nel 2011, a un anno dalla scomparsa dell’autore, Lucernario è il secondo romanzo di José Saramago. Perduto (o silenziosamente censurato?) dalla casa editrice, è miracolosamente ricomparso solo nel 1999, durante un trasloco. 

A scriverlo fu un Saramago giovanissimo e si vede, la forma infatti è molto diversa da quella a cui ci ha abituato in romanzi come Memoriale del convento o Cecità: la punteggiatura è ancora tutta al suo posto, dialoghi e descrizioni sono ben distinti e mancano le sue caratteristiche “intrusioni” e divagazioni. Nonostante questo Lucernario è comunque un romanzo particolare.

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Cari mostri Stefano Benni

Cari mostri, Stefano Benni

Generalmente sono un grande appassionato di racconti (adoro in particolare le storie brevi di Edgar Allan Poe, P.K. Dick e H.P. Lovecraft) ma Cari mostri non mi ha del tutto convinto. Non che quello di Stefano Benni sia un brutto libro, ho letto di peggio, ma terminata la lettura nella mia testa c’era solo un grande “mah…“ 

Cari mostri lo scelsi un po’ a caso tra vari Feltrinelli in promozione, l’idea era di portare sotto l’ombrellone qualcosa di diverso dal solito (il fatto poi che l’abbia letto solo un mese fa è un dettaglio irrilevante!) Ad attirare la mia attenzione fu lo splendido disegno in copertina, davvero suggestivo e particolare (i colori, le ombre… tutto fantastico!) Peccato che non sia tutto oro quello che luccica…

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Le mille e una notte AA.VV.

Le mille e una notte, AA.VV.

Le mille e una notte è un’antica raccolta di racconti le cui prime tracce scritte risalgono addirittura al 900 d.C. Altre storie si svilupparono a partire da questo nucleo centrale, per giungere a una “versione definitiva” solo verso il XV secolo. Nel complesso si tratta di una delle più antiche testimonianze di letteratura araba. 

Molti dei racconti fanno ormai parte dell’immaginario collettivo e in una qualche versione sono già noti ai più (Aladino e la lampada magica, Sindbad il marinaio o la storia di Shahrazād, che fa da cornice narrativa all’intera opera) ma mi allettava l’idea di leggerne la versione originale (anche se risulta difficile stabilire una vera e propria “versione originale” de Le mille e una notte!)

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Alabarde alabarde José Saramago

Alabarde alabarde, José Saramago

È possibile, chissà, che magari io scriva un altro libro. 

José Saramago, 15 agosto 2009 

Pubblicato postumo nel 2014, Alabarde alabarde è il libro a cui Saramago stava lavorando prima di morire. 

L’idea alla base di questo romanzo nasce da una domanda che da tempo lo assillava: perché non si è mai avuta notizia di uno sciopero nell’industria degli armamenti? 

Effettivamente è una domanda curiosa e, vedendo ciò a cui Saramago ci ha abituato, sono sicuro che ne sarebbe uscito qualcosa di davvero eccezionale!

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Il mio 2016 tra i libri

Il mio 2016 tra i libri

Anche il 2016 ormai è agli sgoccioli, è giunto quindi il momento di fare il punto di quelli che sono stati questi ultimi dodici mesi! 

Goodreads mi ricorda che quest’anno ho letto 37 libri (di cui due fumetti), una cifra più bassa rispetto ai 45 del 2015 ma perfettamente in linea coi 35 che avevo previsto di leggere a inizio anno. Ovviamente che io abbia letto 30, 50 o 100 libri non mi fa alcuna differenza: come dicevo anche l’anno scorso, l’importante è che ciascuno di questi libri mi abbia lasciato qualcosa che non sia solo il +1 su Goodreads! È più una nota di colore che mi accompagna anno dopo anno e la sua utilità si limita a questo articoletto di riepilogo.

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Libri sotto l’albero (edizione 2016)

Saldo tessera Giunti

Nell’estate del 2014 attivai la Giunti Card: un punto ogni tre euro spesi in libreria e uno sconto al raggiungimento di una quantità minima di punti, sconto via via più consistente al crescere dei punti accumulati. Per me, che in quel periodo stavo ricominciando a comprare libri cartacei, era un aspetto da non sottovalutare. 

Lo sconto più conveniente richiede il raggiungimento di almeno cento punti, obiettivo raggiunto nel settembre di quest’anno! Non avendo urgenza di nuovi libri, io ed Elisa abbiamo aspettato l’avvicinarsi delle feste, così da mettere sotto l’albero qualcosa in più!

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Ulisse James Joyce

Ulisse, James Joyce

Ce l’ho fatta, dopo dieci lunghi mesi sono arrivato alla fine dell’Ulisse di James Joyce

Non credevo di metterci così tanto, così come non credevo che un singolo libro (sia pure di questo calibro) potesse influenzare in modo così pesante le mie letture e, più in generale, la mia voglia di leggere. 

Chiamarlo solo “libro” però è decisamente riduttivo, in queste pagine c’è veramente di tutto!

Recensire Ulisse è un’impresa quasi impossibile, si tratta di un romanzo molto denso e complesso e sono certo di averne colto solo una piccola parte. Questo tuttavia non mi ha impedito di apprezzarne la particolarità e la genialità.

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Solaris Stanisław Lem

Solaris, Stanisław Lem

Un pianeta “vivo” (qualsiasi cosa vivo significhi) e imperscrutabile che da decenni genera negli studiosi infinite domande, teorie, ipotesi senza tuttavia fornire alcuna risposta: per chi, per propria natura, cerca di risolvere i misteri dell’universo, Solaris è la sfida definitiva

Per tutto il romanzo l’azione è davvero pochissima e largo spazio invece è lasciato alle meravigliose e suggestive descrizioni dell’immenso oceano che ricopre il pianeta e dei “mostri” a cui esso dà vita in una sorta di impressionante gioco di trasformazione e disfacimento senza fine, quasi a simboleggiare la potenza creatrice e distruttrice di un dio.

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Chi siamo

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Alessandro

Programmatore back-end, la lettura e la musica sono le mie passioni. Scrittori preferiti Saramago e Poe, in fissa con Pink Floyd, Opeth, iamthemorning e Schammasch.

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Fotografa per passione, adoro passeggiare in mezza alla natura con la mia reflex e scattare un sacco di foto a luoghi e paesaggi. Oltre che leggere ovviamente!

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