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La fabbrica del consenso noam chomsky, edward s. herman

la fabbrica del consenso, noam chomsky, edward s. herman

Non tutti i media sono indipendenti. 
Non tutti i giornalisti sono imparziali. 
Non tutte le vittime sono uguali. 

Mi sono imbattuto in Noam Chomsky ai tempi dell’università, durante il corso di Fondamenti dell’Informatica: le sue grammatiche mi tennero occupato per diverso tempo, tra incubi e mal di testa! 

Chomsky però non è solo un linguista che ha contribuito in modo importante agli sviluppi della moderna Informatica ma è anche filosofo, storico, teorico della comunicazione, attivista politico e saggista. La fabbrica del consenso, scritto a quattro mani con Edward S. Herman, è probabilmente la sua opera più conosciuta.

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Senza nome Wilkie Collins

senza nome, wilkie collins

Senza nome è il secondo romanzo di Collins che leggo ed è stato il mio libro da ombrellone di queste ultime vacanze (a colpo d’occhio era la cosa più “leggera” che in quel momento avevo sul Kindle!) 

Pubblicato a puntate su All the Year Round, la rivista di Charles Dickens, Senza nome è un romanzo intricato e ricco di misteri, con colpi di scena che si susseguono senza sosta nella migliore tradizione dei feuilleton: era necessario tenere alto l’interesse dei lettori per trainare le vendite della rivista e una storia di complotti e misteri era perfetta allo scopo e molto apprezzata dal pubblico vittoriano!

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Moby Dick Herman Melville

moby dick, herman melville

Dopo una luuunga “pausa” è il momento di tornare a parlare di libri! 

Uno degli ultimi che ho letto è Moby Dick, romanzo che credo non abbia bisogno di particolari presentazioni: è una di quelle opere che tutti (ma proprio tutti) in qualche modo conoscono (quando ero bambino mio padre me ne raccontava una versione tutta sua, di cui ora però ho solo qualche vaghissimo ricordo). 

Qualche mese fa, “forte” di questi miei ricordi di fanciullo affamato di storie “da grandi”, mi sono avvicinato con (troppo?) entusiasmo a questo classico della letteratura (e chi mi segue da tempo sa bene quanto io adori i classici) ma il risultato è stato… “strano”.

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Lucernario José Saramago

lucernario, josé saramago

Scritto tra la fine degli anni quaranta e l’inizio dei cinquanta ma pubblicato solo nel 2011, a un anno dalla scomparsa dell’autore, Lucernario è il secondo romanzo di José Saramago. Perduto (o silenziosamente censurato?) dalla casa editrice, è miracolosamente ricomparso solo nel 1999, durante un trasloco. 

A scriverlo fu un Saramago giovanissimo e si vede, la forma infatti è molto diversa da quella a cui ci ha abituato in romanzi come Memoriale del convento o Cecità: la punteggiatura è ancora tutta al suo posto, dialoghi e descrizioni sono ben distinti e mancano le sue caratteristiche “intrusioni” e divagazioni. Nonostante questo Lucernario è comunque un romanzo particolare.

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Cari mostri Stefano Benni

cari mostri, stefano benni

Generalmente sono un grande appassionato di racconti (adoro in particolare le storie brevi di Edgar Allan Poe, P.K. Dick e H.P. Lovecraft) ma Cari mostri non mi ha del tutto convinto. Non che quello di Stefano Benni sia un brutto libro, ho letto di peggio, ma terminata la lettura nella mia testa c’era solo un grande “mah…“ 

Cari mostri lo scelsi un po’ a caso tra vari Feltrinelli in promozione, l’idea era di portare sotto l’ombrellone qualcosa di diverso dal solito (il fatto poi che l’abbia letto solo un mese fa è un dettaglio irrilevante!) Ad attirare la mia attenzione fu lo splendido disegno in copertina, davvero suggestivo e particolare (i colori, le ombre… tutto fantastico!) Peccato che non sia tutto oro quello che luccica…

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Le mille e una notte AA.VV.

le mille e una notte, aa.vv.

Le mille e una notte è un’antica raccolta di racconti le cui prime tracce scritte risalgono addirittura al 900 d.C. Altre storie si svilupparono a partire da questo nucleo centrale, per giungere a una “versione definitiva” solo verso il XV secolo. Nel complesso si tratta di una delle più antiche testimonianze di letteratura araba. 

Molti dei racconti fanno ormai parte dell’immaginario collettivo e in una qualche versione sono già noti ai più (Aladino e la lampada magica, Sindbad il marinaio o la storia di Shahrazād, che fa da cornice narrativa all’intera opera) ma mi allettava l’idea di leggerne la versione originale (anche se risulta difficile stabilire una vera e propria “versione originale” de Le mille e una notte!)

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Alabarde alabarde José Saramago

alabarde alabarde, josé saramago

È possibile, chissà, che magari io scriva un altro libro. 

José Saramago, 15 agosto 2009 

Pubblicato postumo nel 2014, Alabarde alabarde è il libro a cui Saramago stava lavorando prima di morire. 

L’idea alla base di questo romanzo nasce da una domanda che da tempo lo assillava: perché non si è mai avuta notizia di uno sciopero nell’industria degli armamenti? 

Effettivamente è una domanda curiosa e, vedendo ciò a cui Saramago ci ha abituato, sono sicuro che ne sarebbe uscito qualcosa di davvero eccezionale!

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Ulisse James Joyce

ulisse, james joyce

Ce l’ho fatta, dopo dieci lunghi mesi sono arrivato alla fine dell’Ulisse di James Joyce

Non credevo di metterci così tanto, così come non credevo che un singolo libro (sia pure di questo calibro) potesse influenzare in modo così pesante le mie letture e, più in generale, la mia voglia di leggere. 

Chiamarlo solo “libro” però è decisamente riduttivo, in queste pagine c’è veramente di tutto!

Recensire Ulisse è un’impresa quasi impossibile, si tratta di un romanzo molto denso e complesso e sono certo di averne colto solo una piccola parte. Questo tuttavia non mi ha impedito di apprezzarne la particolarità e la genialità.

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Solaris Stanisław Lem

solaris, stanisław lem

Un pianeta “vivo” (qualsiasi cosa vivo significhi) e imperscrutabile che da decenni genera negli studiosi infinite domande, teorie, ipotesi senza tuttavia fornire alcuna risposta: per chi, per propria natura, cerca di risolvere i misteri dell’universo, Solaris è la sfida definitiva

Per tutto il romanzo l’azione è davvero pochissima e largo spazio invece è lasciato alle meravigliose e suggestive descrizioni dell’immenso oceano che ricopre il pianeta e dei “mostri” a cui esso dà vita in una sorta di impressionante gioco di trasformazione e disfacimento senza fine, quasi a simboleggiare la potenza creatrice e distruttrice di un dio.

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La nausea Jean-Paul Sartre

la nausea, jean-paul sartre

La misantropia non è altro che una dissonanza necessaria all'armonia dell'insieme. 

Jean-Paul Sartre, La nausea 

Diario filosofico più che un vero e proprio romanzo, La nausea è stata una lettura un po’ pesante e faticosa, difficile da seguire a causa della difficoltà di delineare una vera e propria trama (da qui il tempo impiegato per leggerlo) ma, a livello di sensazioni e riflessioni, davvero molto interessante. 

La nausea. Tutti conosciamo questa fastidiosa sensazione, sintomo di una qualche indisposizione. Qui essa mantiene questo suo significato ma lo traspone a una dimensione superiore: è un malessere più psicologico che fisico, un malessere nei confronti dell’esistenza e del mondo, un disgusto per ciò che ci circonda e in cui siamo costretti a vivere.

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Chi siamo

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Alessandro

Programmatore back-end, la lettura e la musica sono le mie passioni. Scrittori preferiti Saramago e Poe, in fissa con Pink Floyd, Opeth, iamthemorning e Schammasch.

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Elisa

Fotografa per passione, adoro passeggiare in mezza alla natura con la mia reflex e scattare un sacco di foto a luoghi e paesaggi. Oltre che leggere ovviamente!

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