A cosa serve questo pulsante?: Autobiografia, Bruce Dickinson 28 luglio 2018
A cosa serve questo pulsante?: Autobiografia, Bruce Dickinson Acquista online

Bruce Dickinson è il cantante e frontman degli Iron Maiden, band heavy metal inglese che non credo abbia bisogno di presentazioni (spero 🙂) La sua è la prima voce metal in cui mi sono imbattutto ed è quella che ho indissolubilmente associato al genere. Per me Bruce Dickinson è la voce dell’heavy metal! 

Cosa c’entra tutto questo con i libri? C’entra perché l’ultimo libro che ho letto, A cosa serve questo pulsante?, è l’autobiografia dello stesso Bruce Dickinson (che, ho scoperto qui, ha pubblicato anche alcuni romanzi in passato.)

Quando si scrive un’autobiografia è facile cedere alla tentazione di togliersi qualche sassolino dalla scarpa e lanciare polemiche e accuse a destra e a manca (forti della mancanza di contraddittorio immediato e della pubblicità gratuita generata dalle polemiche stesse) ma fortunatamente non è il caso di A cosa serve questo pulsante?. (che brutto il punto dopo il punto di domanda…) Chi spera di trovarci gossip e polemiche gratuite rimarrà quindi profondamente deluso!

Cosa c’è quindi nelle quattrocento pagine di questo libro? Di tutto! L’infanzia passata coi nonni materni, l’adolescenza tra una scuola e l’altra, il bullismo, la passione per la musica e i primi tentativi di formare una band, l’esperienza con i Samson, il successo mondiale con gli Iron Maiden, i tour massacranti, la carriera solista, i corsi per diventare pilota di Boeing, la recente lotta contro il cancro… Non sono un fan sfegatato (mi ritengo abbastanza moderato) ma in A cosa serve questo pulsante? ho trovato un sacco di curiosità e chicche molto interessanti 🙂

Un episodio in particolare mi ha colpito: il concerto tenuto a Sarajevo nel 1994. Perché? Beh, nel 1994 la città era sotto assedio da parte dei nazionalisti serbi, assedio che proseguiva da quasi due anni (ne sarebbe durati ancora altrettanti) e che alla fine conterà migliaia di morti (oltre a crimini di guerra atroci e insensati…)

Poster per il concerto di Bruce Dickinson a Sarajevo, 1994

Il racconto del viaggio verso l’inferno di Sarajevo è davvero angosciante: ore e ore a bordo di un camion, con la consapevolezza di poter saltare in aria da un momento all’altro a causa di una mina o di trovarsi nel mirino dei cecchini serbi che controllavano la zona (anche perché il camion usato, ironicamente battezzato Serious Road Trip Truck, non passava proprio inosservato…) Ancora più angosciante è stato leggere del viaggio di ritorno, con il paesaggio che cambia man mano che ci allontana dai luoghi dei bombardamenti. All’epoca avevo sette anni ma ricordo bene le immagini e le notizie date dal telegiornale.

Il camion che ha portato Bruce Dickinson e la sua band a Sarajevo

Non è da tutti accettare volontariamente di rischiare la vita per portare un po’ di normalità a una città in piena guerra (lo stesso locale fu l’obiettivo di alcune granate poche ore prima del concerto): complimenti quindi a Bruce Dickinson e alla sua band (gli Skunkworks) per aver avuto il coraggio di portare a compimento quest’impresa. Altre band erano state invitate, tra cui i Metallica, ma hanno tutte rifiutato (e non posso certo biasimarle per questo…)

We weren’t protected, there was no plan and the bullets were real, but fuck it, we went anyway!

È stata una lettura meno banale del previsto e Bruce Dickinson si è confermato una persona di una certa maturità, lontana dallo stereotipo della “rockstar maledetta” (anche se di cazzate ne ha fatte anche lui, soprattutto da giovane: l’episodio che ha causato la sua espulsione dalla scuola mi ha fatto molto ridere 🤣)

Tirando un attimo le somme, quelle che ho letto sono pagine molto intime, in cui Bruce si mette davvero a nudo senza tanti giri di parole (il racconto di come ha affrontanto il tumore è diretto e a tratti crudo.) A cosa serve questo pulsante? non è uno di quei libri “must-read” ma secondo me si merita lo stesso una lettura, anche solo per curiosità.

SCREAM FOR ME DI QUESTO LIBRO E DEGLI ALTRI!

(No, mi sa che non lo ha detto davvero… 😬)

Pubblicato da Alessandro

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Programmatore back-end, la lettura e la musica sono le mie passioni.

Scrittori preferiti Saramago, Poe e P.K. Dick; ossessionato da Pink Floyd, Opeth, iamthemorning e Schammasch (e troppi altri!)

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