The Dictator’s Practical Internet Guide to Power Retention, Laurier Rochon 19 febbraio 2018
The Dictator’s Practical Internet Guide to Power Retention, Laurier Rochon

Tweets don’t make a revolution, people do. 

Siete il leader di un regime autoritario, autocratico, teocratico, totalitario e avete bisogno di qualche dritta su come mantere il vostro potere in un mondo che Internet e le nuove tecnologie hanno reso sempre più aperto e connesso? 

The Dictator’s Practical Internet Guide to Power Retention è proprio il libro che stavate cercando!

Ovviamente si scherza (ma in realtà neanche tanto…)

L’obiettivo di questo libricino, distribuito gratuitamente online (anche in italiano) e ormai diventato un piccolo cult nei bassifondi di Internet, non è quello di spiegare ai dittatori (o aspiranti tali) come usare Internet a proprio vantaggio (lo sanno già fare molto bene!) ma, al contrario, di mostrare come oggi la democrazia sia minacciata da quelle stesse tecnologie che, idealmente, la garantirebbero.

Internet infatti è uno strumento potentissimo e ha permesso dei balzi avanti enormi sul lato della libertà di informazione e della condivisione della conoscenza ma, appunto, è uno strumento e, come tale, nelle mani sbagliate può essere manipolato e utilizzato per scopi quanto meno discutibili. Come? Per esempio un governo può monitorare il traffico di rete, fornire versioni proprietarie di servizi stranieri (quindi più facili da controllare) e sfruttare la rete per la propaganda. Non è fantapolitica, tutto questo avviene già da anni: in Corea del Nord la popolazione non ha accesso a Internet ma si collega a una rete nazionale attraverso un sistema operativo nazionale, in Russia il social network più usato è VKontakte (legato a oligarchi filogovernativi), in Cina usano WeChat (sotto il controllo statale) al posto di WhatsApp (che è di Facebook ma perlomeno cripta i messaggi) mentre in giro per il mondo sembra che l’FBI controlli alcuni nodi TOR, di fatto rendendo meno sicuro l’utilizzo di tale sistema di comunicazione anonima.

Gli argomenti trattati da Laurier Rochon sono parecchio interessanti e danno un’idea molto chiara di come Internet stia gradualmente cambiando e di come lo stia facendo nella quasi indifferenza degli utenti, troppo impegnati a postare l’ennesimo selfie e a condividere foto di gattini coccolosi per rendersene conto.

Let them flirt on social networks, let them discuss the previous night’s outing, let them post pictures of themselves often, let them send funny video links to each other by email. Give procrastinators the impression that they are free to express themselves as much as they fancy, because there is nothing dangerous about a narcissist, self-absorbed population. They are not the ones likely to trigger a revolution.

Visti i tempi che corrono direi che The Dictator’s Practical Internet Guide to Power Retention è da leggere a tutti i costi e, dato che è disponibile online gratuitamente (anche in italiano!), non ci sono scuse per non farlo! 😏

Pubblicato da Alessandro

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