Trilogia della città di K., Ágota Kristóf 13 febbraio 2018
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Ho divorato Trilogia della città di K. in una manciata di giorni, che libro! O, meglio, che libri! 

Il libro infatti è una raccolta di tre romanzi originariamente pubblicati separamente tra il 1986 e il 1991 e solo successivamente riuniti in un unico volume: Il grande quaderno, La prova e La terza menzogna (in Italia credo che i singoli volumi non siano mai arrivati.) 

Difficile dire quale sia il volume migliore, sono tutti stupendi e davvero molto particolari!

Luogo e tempo non sono specificati ma la storia raccontata da Ágota Kristóf si inserisce nelle vicende politiche dell’Ungheria della seconda metà del ventesimo secolo: la seconda guerra mondiale e l’occupazione nazista, la “liberazione” sovietica, la rivoluzione ungherese del ‘56 e l’apertura al blocco occidentale alla fine degli anni ‘80.

È la storia di due bambini, gemelli, che per sfuggire ai bombardamenti vengono affidati dalla madre alle “cure” della nonna, lontano dalla città (nonna che, senza mezzi termini, li odia al punto da chiamarli “figli di cagna” senza tanti problemi…) Inseparabili e d’indole cinica, insieme i due cercano di sopravvivere alle barbarie della guerra.

La prima parte, Il grande quaderno, è narrata dai gemelli in prima persona ma colpisce per lo stile molto crudo e brutale: nella loro fanciullesca innocenza assistono (e subiscono) cose terribili ma con altrettanta innocenza si rendono colpevoli di cose altrettano terribili. Sul serio, la loro glacialità mette davvero i brividi e il finale è tanto sconvolgente quanto inaspettato.

La seconda parte, La prova, si focalizza su uno dei gemelli, che ora ha un nome: Lucas. Sta male, soffre la lontananza del fratello ma lo vediamo crescere e farsi una vita (i tempi ora sono molto accelerati e tra una pagina e l’altra passano mesi o addirittura anni.) Lo stile è diverso, non è più in prima persona ma in terza e la storia si allarga con nuovi personaggi, quest’ultimi non particolarmente caratterizzati ma fondamentali per dare un senso alla crescita di Lucas. Qualcosa però inizia a non tornare…

La terza e ultima parte, La terza menzogna, è un romanzo nel romanzo: tutto viene ribaltato, tutto quello che pensavamo di sapere viene invalidato e finalmente la verità viene a galla. Ma anche quando ormai siamo certi di questo, tutto viene nuovamente annullato da una nuova verità che muta di pagina in pagina. La confusione è tanta e a primo impatto si ha come la sensazione di essere stati fregati (con classe ma pur sempre fregati!) ma secondo me è impossibile arrivare all’ultima riga senza poi sollevare gli occhi dalle pagine e dire, guardando persi nel vuoto, WOW!

Di sicuro uno dei libri più belli che abbia mai letto: coinvolgente, intrigante, emozionante… Da leggere a ogni costo! 🤪

Pubblicato da Alessandro

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Programmatore back-end, la lettura e la musica sono le mie passioni.

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