La zattera di pietra, José Saramago

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Chi segue questo sito da un po’ ormai dovrebbe sapere quanto io adori Saramago (per i nuovi e i distratti faccio un breve riassunto: smodatamente!) Pian piano sto cercando di leggere tutti i suoi romanzi e presto o tardi dovrò rassegnarmi al fatto che li esaurirò :-( 

La zattera di pietra è il mio dodicesimo Saramago ed è il libro con cui ho inaugurato il 2018. 

Piccola nota di contorno: se non vado errato La zattera di pietra era il cartaceo più vecchio ancora presente nella pila (quasi esaurita!) degli acquistati-e-non-ancora-letti, wow!

Come molti altri suoi romanzi, anche La zattera di pietra ruota attorno a una situazione assurda: in seguito all’apparizione, lungo i Pirenei, di un’enorme fenditura, la penisola iberica si stacca dall’Europa e inizia ad andare alla deriva nell’Oceano Atlantico, trasformandosi, per l’appunto, in una gigantesca zattera di pietra in rotta di collisione con le Azzore.

Gli scienziati si interrogano su come ciò sia possibile, azzardano alcune ipotesi ma nessuna è in grado di dare una spiegazione razionale a quanto sta accadendo. Ci sono invece alcune persone, in punti diversi della penisola, che hanno “qualcosa” e che forse c’entrano con tutto questo. E proprio di queste persone Saramago ci parla con più interesse, trasformando il drammatico evento geologico in (apparente) rumore di fondo (i personaggi ne avranno notizia principalmente tramite radio, tv e giornali.)

Nel resto della penisola intanto l’iniziale stupore dovuto alla straordinarietà della situazione è destinato ben presto a trasformarsi in panico: chi può lascia il paese, intere regioni sulla costa occidentale si svuotano per paura dell’imminente scontro con le Azzorre e non di rado questa ondata di profughi si lascia andare a occupazioni abusive e saccheggi. Il governo va in crisi, l’esercito pattuglia le strade e nel mentre il mondo resta a guardare, cercando a voce di aiutare ma di fatto non facendo nulla, in una profetica presa in giro della politica internazionale. I due paesi, nemici storici legati da un destino beffardo, sono ora costretti a una difficile collaborazione.

La “coabitazione forzata” infatti non è casuale: Saramago è stato un grande sostenitore del cosiddetto federalismo iberico (o Iberismo, ideologia politica che vorrebbe l’unione politica di Spagna e Portogallo e, di fatto, la creazione di un’unica nazione su tutta la penisola iberica) e ne La zattera di pietra si diverte a sollevare la questione a modo suo. Significativo a questo proposito è il paradossale destino di Gibilterra (territorio d’oltremare del Regno Unito), che resta fermo al suo posto mentre il resto della penisola inizia a muoversi.

È un bel libro, mi è piaciuto molto. Non lo metterei tra i miei Saramago preferiti (Cecità e Le intermittenze della morte sono inavvicinabili!) ma è un romanzo che merita attenzione. Buona lettura!