the yellow wall-paper, charlotte perkins gilman

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There are things in that wallpaper that nobody knows about but me, or ever will. 

Charlotte Perkins Gilman, The Yellow Wall-Paper 

Questo volumetto contiene una selezione di racconti di Charlotte Perkins Gilman (1860-1935), autrice statunitense che ho scoperto solo di recente, grazie a Goodreads. 

Scrittrice impegnata, fu anche sociologa, saggista e, soprattutto, un’importante esponente del movimento femminista americano. E proprio il femminismo è un tema importante dei suoi racconti.

Questa piccola raccolta ne include tre e il migliore è senza ombra di dubbio il primo, The Yellow Wall-Paper, titolo che entra prepotentemente tra le mie letture preferite. Angoscia, oppressione, ossessione, sono necessarie pochissime pagine, giusto qualche paragrafo, per rimanere intrappolati nelle atmosfere claustrofobiche e disturbanti di questo racconto. Un diario lungo tre mesi, un viaggio obbligato verso la follia. Da leggere tutto d’un fiato!

The color is hideous enough, and unreliable enough, and infuriating enough, but the pattern is torturing.

Charlotte Perkins Gilman, The Yellow Wall-Paper

Altrettanto bello è il terzo racconto, Old Water. Forse non così intenso come The Yellow Wall-Paper ma ugualmente opprimente, non tanto a livello fisico quanto più a livello mentale: è chiaro che la calma iniziale è solo apparente e che ben presto qualcosa succederà: appassionante e sorprendente, anche questo da leggere d’un fiato!

L’altro racconto invece, The Rocking-Chair, non mi ha detto granché. Ha i suoi momenti interessanti ma secondo me non decolla mai del tutto e dei tre è sicuramente il meno riuscito.

Al di là del mezzo passo falso di quest’ultimo racconto, The Yellow Wall-Paper è un libricino di cui consiglio la lettura, in particolare del racconto omonimo: è davvero fantastico e, cosa più importante, porta con sé un significato importante e attualissimo ancora oggi, a più di un secolo dalla pubblicazione.