dimenticami trovami sognami, andrea viscusi

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Non c'è tempo e non c'è spazio, non c'è identità. 
L'intelligenza guizza, interseca, combina. 
Senza identità è libera di intessere legami, 
espandere cause, riferire stati. 
L'intelligenza palpa, sfuma i grigi e stempera gli acri, 
accoglie ogni stimolo e bolle. 
L'intelligenza vortica, spalma e flette. 
L'intelligenza danza. 
E non è sola. 

Andrea Viscusi, Dimenticami Trovami Sognami 

Ammetto che se mi fossi fermato al titolo probabilmente non avrei dato molte chance a Dimenticami Trovami Sognami: ancora non conoscevo la casa editrice (Zona 42) e un titolo così sinceramente mi faceva pensare a tutt’altro genere. La particolarità della copertina però mi ha subito affascinato e la frase sotto riportata (“Tempo. Universo. Realtà. La storia non è ancora scritta.”) è decisamente intrigante, non ho potuto non comprarlo!

Dimenticami Trovami Sognami è un lavoro notevole sia per quanto riguarda la trama, originale e intricata quanto basta, sia per le bellissime atmosfere sempre in bilico tra il reale e l’onirico. Si parla di un viaggio nello spazio ma questo non è un viaggio come tutti gli altri e il protagonista, Dorian Berti, è un astronauta moooolto particolare. Ma in questa storia il viaggio è solo la punta di un iceberg e l’obiettivo è ben più ambizioso. Si parla di creazione. O meglio, del processo che l’ha messa in moto e che continua a muoverla. Notevole perché non è da tutti crearsi quasi da zero una propria cosmogonia interessante e, soprattutto, coerente. E tutto ciò è meraviglioso.

Le pagine scorrono veloci e man mano che ci si addentra nella storia (e nel dietro le quinte del viaggio di Dorian) sarà sempre più difficile uscirne. A un certo punto però sarà impossibile non alzare un attimo gli occhi dal libro, guardare l’immensità dell’universo che ci sovrastra e non rimanerne affascinati.

Per essere al suo primo romanzo Andrea Viscusi ha dimostrato di avere le capacità per uscire dagli schemi e scrivere un’ottima fantascienza. Non è un genere facile (oggi soprattutto) e il rischio di impantanarsi in una serie infinita di cliché e stereotipi è alto (i film di Star Trek di J.J. Abrams sono un ottimo esempio di come non fare fantascienza). **Lo consiglio non solo agli appassionati del genere (che troveranno in Dimenticami Trovami Sognami non pochi riferimenti, per esempio, al grande Philip K. Dick, che personalmente adoro) ma anche a tutti coloro che sono alla ricerca di una bella storia, ben raccontata e dai risvolti filosofici affascinanti.