caino, josé saramago

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Caino è un romanzo breve abbastanza controverso. Si parla di dio e di religione ed è sufficiente conoscere l’opinione di Saramago sull’argomento per prevedere che quelle che userà non saranno parole gentili. 

Scriveva infatti su El País, nell’ormai lontano anno 2001 (l’articolo completo, tradotto in italiano, è consultabile su Repubblica): 

Le religioni, tutte, senza eccezione, non serviranno mai per avvicinare e riconciliare gli uomini e, al contrario, sono state e continuano a essere causa di sofferenze inenarrabili, di stragi, di mostruose violenze fisiche e spirituali che costituiscono uno dei più tenebrosi capitoli della misera storia umana. 

José Saramago

Con questa premessa il dio dipinto da Saramago è un dio brutale e violento, egoista e pieno di contraddizioni. Un dio molto più umano di quanto ci si potrebbe aspettare dalla sua onnipotenza, un dio le cui azioni non sono guidate da una chissà quale pianificazione superiore ma dalla noia e dai capricci del momento e che talvolta sfiorano il sadismo. Dio si prende così gioco di Caino spingendolo prima al fratricidio e poi condannandolo a errare senza meta per generazioni.

A volte da protagonista e a volte da semplice spettatore, Caino in questo modo participerà ai principali eventi dell’Antico Testamento, reinterpretati da Saramago in maniera critica e feroce: la distruzione (o meglio, il massacro) di Sodoma e Gomorra, le guerre di Giosuè (responsabile di un vero e proprio sterminio nel nome di dio) o il sacrificio di Isacco, giusto per citarne alcuni. Saramago non ha peli sulla lingua e non risparmia nessuno, nemmeno dio (soprattutto dio!)

Porta con te il tuo unico figlio, isacco, al quale vuoi tanto bene, recati nella regione del monte moria e offrimelo in sacrificio su uno dei monti che ti indicherò. Il lettore ha letto bene, il signore ha detto ad abramo di sacrificargli proprio il figlio, e il tutto con la massima semplicità […] La cosa logica, la cosa naturale, la cosa semplicemente umana sarebbe stata che abramo avesse mandato il signore a cagare, ma non è andata così.

José Saramago, Caino

Io per Saramago ho un debole, adoro come scrive e adoro tutti i suoi libri (perlomeno quella decina che ho letto fino a ora!) e questo è diventato uno dei miei preferiti. Mi è piaciuto moltissimo soprattutto perché, avendo già una buona conoscenza degli episodi narrati, non ho avuto difficoltà a cogliere i collegamenti con i racconti biblici (che poi tanto diversi dalla versione di Saramago non sono…)

Mi rendo conto che non è un libro per tutti: Saramago ci va giù abbastanza pesante e questo a molti magari può dar fastidio. Secondo me però sono proprio questi i lettori a cui pensava Saramago mentre scriveva Caino, a quella massa ignorante (nel senso di “che ignora”) che si scandalizza per questo romanzo senza sapere che nei tomi a cui è ispirato non ci sono scritte cose tanto diverse. Da leggere con la mente sgombra dai pregiudizi.