Quarta puntata di musicalmente tratto, rubrica dedicata a quelle canzoni ispirate ai miei libri preferiti :-) 

Per recuperare un po’ di ritardo ho deciso di fare le cose in grande e di presentare non una canzone sola ma un album intero! 

L’album in questione si intitola semplicemente Poe ed è stato pubblicato nel 2010 dagli Opera Magna, gruppo Symphonic Power Metal spagnolo. Essendo un grande appassionato di Edgar Allan Poe potete immaginare la mia felicità quando ne ho scoperto l’esistenza! Non che mi manchino canzoni tratte dai racconti di Poe, nella mia collezione musicale ne ho diverse, ma non dico mai di no a un CD in più…

Su Amazon non era disponibile ma sono riuscito a trovarlo sul sito della vecchia etichetta che lo aveva pubblicato (a un prezzo stracciato tra l’altro, 3.99€!) Purtroppo la procedura di acquisto mi ha dato qualche problema ma sono riuscito a concludere l’ordine via email e, dopo qualche giorno, ecco il CD finalmente nelle mie mani! (ah, le magie dell’e-commerce…) Se non si era capito, oltre a essere fissato coi libri sono fissato anche coi CD :D

Tutte le tracce dell’album sono tratte da racconti e poesie di Poe, a eccezione dell’ultima, dedicata allo stesso Poe. Anche senza conoscere lo spagnolo è abbastanza semplice capire a quali opere fanno riferimento le varie canzoni (con l’eccezione de El corazón delator, solo col traduttore ho capito che si tratta de Il cuore rivelatore!)

Se siete curiosi, ecco i titoli:

  1. El cuervo (intro)
  2. El pozo y el péndulo
  3. Un sueño en un sueño
  4. La máscara de la muerte roja
  5. Annabel Lee
  6. El demonio de la perversidad
  7. El entierro prematuro
  8. El retrato oval
  9. El corazón delator
  10. La caída de la casa Usher
  11. Edgar Allan Poe

Musicalmente parlando è un bell’album ma non brilla certo di originalità: lo stile infatti è molto simile a quello dei nostrani Rhapsody of Fire (elementi sinfonici compresi) e in certi momenti sembra quasi di ascoltare The Frozen Tears of Angels o Rain of a Thousand Flames. C’è però da dire che il cantato in spagnolo lo rende un po’ particolare ed “esotico” (a me per lo meno, non essendo abituato a canzoni in questa lingua).

Il power è forse il sotto-genere metal più accessibile e credo che questo album possa piacere anche a chi normalmente non ascolta questo tipo di musica. Già solo l’intro recitata, El demonio de la perversidad, Annabel Lee e la conclusiva Edgar Allan Poe meritano tantissimo ma il resto dell’album non è da meno, buon ascolto! \m/

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