Il giovane Holden, J.D. Salinger 29 marzo 2015
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«Sa le anatre che stanno in quello stagno vicino a Central Park South? Mi saprebbe dire per caso dove vanno le anatre quando il lago gela?» 

Ho finito di leggere Il giovane Holden da qualche giorno e sto facendo fatica a farmi un’idea precisa su questo libro. Per dire, non so ancora se mi sia piaciuto o meno! O meglio, la lettura è stata senz’altro piacevole ma arrivato alla fine mi ha lasciato un po’ così… 

Ne avevo sentito parlare gran bene praticamente da chiunque e così alla prima occasione, incuriosito, me lo sono procurato. Com’è logico immaginare le mie aspettative sul romanzo erano molto alte e la paura di non esserne all’altezza è stata una presenza costante anche durante la lettura.

È un romanzo di formazione, forse il più noto della sua categoria, che vede protagonista il giovane Holden Caulfield, sedicenne americano di buona famiglia appena cacciato dall’ennesima scuola a causa del suo disastroso rendimento. Dopo una scazzottata con il suo compagno di stanza lascia il dormitorio e si rifugia in un albergo a New York per evitare le ire della famiglia.

Holden è il classico adolescente confuso che non sa cosa fare della sua vita e che cerca di colmare le sue insicurezze mostrandosi “grande” (alcolici, fumo, locali notturni, ecc.) Nella sua fragilità ha uno spiccato senso critico grazie al quale vede il mondo in modo diverso dalla maggior parte dei suoi coetanei e per questo fatica a farsi capire, cercando risposte che nessuno è in grado di dargli (per esempio la ricorrente domanda sulle anatre di Central Park, significativa nella sua banalità). Unico appiglio è la sorellina Phoebe, dieci anni, con cui si confida ammirandone la saggezza infantile.

Mentre ragionavo per scrivere queste poche righe penso di aver capito perché il libro mi ha lasciato la “confusione” di cui parlavo qualche paragrafo più sopra: non sono (più) il lettore giusto. Più ci penso e più sono convinto che se lo avessi letto quindici anni fa lo avrei apprezzato sicuramente più di quanto abbia fatto ora. Resta comunque una lettura piacevole e scorrevole.

Pubblicato da Alessandro

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