armi, acciaio e malattie. breve storia del mondo negli ultimi tredicimila anni, jared diamond

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Perché la ricchezza e il potere sono distribuiti in questo modo? Perché, a esempio, gli aborigeni australiani non si sono messi a un certo punto a massacrare e conquistare gli europei o i giapponesi? 

Jared Diamond, Armi, acciaio e malattie. Breve storia del mondo negli ultimi tredicimila anni 

Nelle scuole, salvo qualche eccezione, la storia è principalmente un elenco di date e avvenimenti in cui i fatti del passato vengono semplicemente raccontati anziché spiegati e le interrogazioni sono una semplice ripetizione a pappagallo della lezione precedente. Questo mi urta parecchio perché ritengo che lo studio della storia sia di fondamentale importanza per capire molti perché del mondo di oggi. A tale scopo il libro di Diamond può essere molto utile.

La domanda da cui parte Diamond però non è esattamente quella che ci si potrebbe aspettare da un saggio che promette di spiegare la breve storia del mondo negli ultimi tredicimila anni. Tutto infatti parte da qui:

Perché l'umanità ha conosciuto tassi di sviluppo così diversi nei vari continenti?

Jared Diamond, Armi, acciaio e malattie. Breve storia del mondo negli ultimi tredicimila anni

A prima vista è una domanda “bizzarra” che poco sembra c’entrare con la storia ma, nelle oltre quattrocento pagine di Armi, acciaio e malattie, il suo significato sarà perfettamente chiaro.

È anche una domanda delicata perché spesso la risposta tira in ballo bislacche teorie sulla superiorità innata degli europei (o di “razze” specifiche) sul resto del mondo. Queste teorie non sono solo discriminatorie e offensive nei confronti degli altri popoli ma sono anche prive di qualsiasi validità scientifica. Diamond, da bravo divulgatore scientifico, respinge queste “teorie” per andare alla ricerca di una spiegazione razionale della storia dell’umanità.

Ecco dunque il contenuto di Armi, acciaio e malattie: una teoria, frutto di anni di ricerche e studi in varie discipline quali l’archeologia, l’antropologia, la biologia molecolare, l’epidemiologia, la genetica, la linguistica e le scienze sociali, che cerca di spiegare come l’umanità è giunta a essere quello che è ora.

I dati a sostegno della tesi di Diamond non mancano, così come non mancano esempi concreti (presi anche dalla storia recente). Se poi c’è una cosa a cui l’autore pare affezionato è il ripetere le cose (forse troppo!) e questo alla lunga aiuta a ricordare i concetti chiave.

È stata una lettura molto interessante, diversa dal solito. Diamond non ha la pretesa di essere il possessore della verità ma la tesi esposta in Armi, acciaio e malattie è sensata e risponde davvero alla domanda impressa pochi paragrafi qui sopra. Consigliato agli appassionati di scienza ma anche a semplici curiosi che cercano una lettura (relativamente) leggera con cui avvicinarsi all’argomento.